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Achille Grandi 1883 - 1946.
Sindacalista e uomo politico, nel '19 fu tra i fondatori del PPI (Partito Popolare Italiano) e
della CIL (Confederazione Italiana dei Lavoratori).
Come deputato portò in Parlamento le istanze del cattolicesimo sociale e fu uno dei piu' oppositori popolari al regime, contestando apertamente la proposta di ricostituire il sistema corporativo
come limitazione della libertà di associazione.
Messo alle strette dal fascismo, nel '44 preparò con Di Vittorio e Buozzi il patto di Roma per la nascita
della CGIL (Confederazione Generale Italiana del Lavoro).
Alla caduta del fascismo fu il referente naturale del rinascente sindacalismo cristiano, e si impegnò personalmente per ricostruire questa presenza
all'interno del sindacato unitario.
Al fine di permettere ai lavoratori cristiani di avere uno spazio orientativo e formativo che precedesse l'impegno sindacale, si fece promotore della nascita delle ACLI
le quali avrebbero dovuto costituire una rete capillare di presenza dei lavoratori cristiani su tutto il territorio nazionale e nelle fabbriche.
Fu eletto Primo Presidente delle ACLI nel 1945.
Eletto all' Assemblea Costituente, di cui divenne vicepresidente, Grandi era oramai minato nella salute e si spense nel settembre del '46.
In lui maturò la convinzione che la neonata DC (Democrazia Cristiana) doveva proporsi come partito di progresso, orientato su frontiere avanzate nella realtà sociale evitando gli
errori del passato.
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